Neoumanesimo, un Manifesto Ecologista

Introduzione al Neoumanesimo di P. R. Sarkar

di Dante Faraoni

A livello planetario, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ebbe una stessa sorte. L’assemblea dalle nazioni Unite il 10 dicembre votò questo documento all’unanimità con l’astensione del blocco Sovietico, Jugoslavia, Arabia Saudita e Sud Africa. Non parteciparono alla votazione le nazioni che avevano perso la guerra: Germania, Giappone, Italia che entrarono a far parte delle Nazioni Unite negli anni ’50.

La storia degli esseri umani, rappresentata da tutti i popoli di questo nostro pianeta è un continuo movimento verso la ricerca delle libertà e dei diritti. Questo movimento in avanti sia individuale che collettivo è stato ispirato da ideali, ottenuto con la lotta alle ingiustizie, con la libertà come meta. È su questo scenario che il Neoumanesimo di P. R. Sarkar si pone; dare un contributo, una risposta ai limiti del pensiero umanista, un nuovo ideale in grado di superare le barriere dei dogmi e dei sentimenti negativi che separano l’umanità.

Chi è Prabhat Ranjan SarkarÈ un filosofo, Maestro spirituale, innovatore vissuto in India il secolo scorso. Sarkar ha scritto più di 200 libri (127 pubblicati) di filosofia , psicologia, sociologia, economia, agricoltura, storia, letteratura, educazione, medicina tradizionale, letteratura, cosmologia, musica, poesia, ecc. Nel 1982 ha dato le basi della filosofia del Neoumanesimo.

Il raggio limitato del Geo-sentimento

Sarkar in quest’opera fa un’analisi descrittiva dei mali sociali che elenca apertamente. Il fascismo politico ed economico, l’imperialismo, il capitalismo, le oligarchie, i nazionalismi sono espressione di Geosentimenti. Il sentimento che nasce dall’amore per la propria terra, per la propria nazione è geosentimento. Esso genera a sua volta altri sentimenti che si sforzano di confinare l’umanità all’interno di quel territorio.

Questo atteggiamento mentale individuale o collettivo è quello che ha generato il nazismo in Germania, il socialismo sovietico in Russia, l’imperialismo coloniale in Gran Bretagna, Francia e Spagna, il capitalismo finanziario negli Stati Uniti d’America. Sarkar osserva che nel passato questo geosentimento ha causato enorme danno, sofferenze e tragedie umanitarie a molti individui e comunità. I Geosentmenti degradano l’umanità uccidendo il desiderio più intimo delle persone: espandersi al massimo in tutte le direzioni.

Il Socio-sentimento

Sarkar individua un altro sentimento più vasto del Geosentimento, il Sociosentimento. “Il sociosentimento non confina la persona in un determinato territorio, ma riguarda invece una comunità particolare. Cioè, invece di pensare al benessere di una certa area geografica, la gente pensa al benessere di una comunità anche se significa l’esclusione di tutte le altre”.

I Sociosentimenti sono stati la causa di enormi divisioni e odio fra gruppi umani, causando guerre di religione o per ideali politici contrapposti; hanno generato discriminazioni razziali e pulizie etniche.

Limiti del sentimento Umanistico

Sarkar analizza anche i limiti dell’Umanesimo che si deteriora quando la mente individuale o collettiva è mossa da ideologie materialistiche o dogmi religiosi che riportano alla luce le ristrettezze discriminanti dei geosentimenti e sociosentimenti.

La Resistenza al nazi fascismo ha unito uomini e donne di diverso pensiero e ideologie nella lotta all’oppressione per ribadire i diritti umani di tutto il popolo italiano ma poi nell’arco di 20 anni tutto ciò fu perso. I valori di un socialismo dal volto umano ed i valori cristiani di servizio e aiuto alle classi più povere vennero progressivamente spazzati via dagli interessi di una minoranza di super ricchi. Si è iniziato a giustificare il passaggio di fette sempre più grandi di capitali a questa classe con il fatto che essi davano lavoro a milioni di persone, però si dimenticava che il primo articolo della costituzione sancisce il lavoro come un diritto acquisito. Mentre i profitti di questa classe privilegiata aumentavano si sacrificava e si distruggeva il territorio, si inquinavano acqua, aria, mare, il sottosuolo. Si sono introdotti sistemi economici dove il rispetto per animali e piante sottostanno al consumismo. Quell’umanesimo che ha caratterizzato una pagina importante di libertà per il nostro paese è oggi più che altro scritta sui libri di storia. Il fascismo come altri geosentimenti e socio-sentimenti continuano a vivere nelle menti di molti italiani, perché?

Neo-Umanesimo

In questo libro “Il Neoumanesimo”, sottotitolo: “la liberazione dell’intelletto”, Sarkar dà le soluzioni e le indicazioni per superare questi limiti.

“Gli esseri umani sono esseri sociali, ma il loro livello intellettuale è molto più alto di quello di altre creature. Malgrado essi abbiano un più alto grado di intelletto, essi possiedono ancora istinti innati, come altre creature e la loro sentimentalità è di vari gradi. Ma il tesoro umano più grande che gli animali non possiedono è la mente razionale.  P. R. Sarkar è ben consapevole che la via dei sentimenti crea nell’essere umano dei conflitti e che l’unico modo per risolverli è la razionalità, la logica che lui considera una grande risorsa umana. Anche lo sviluppo intellettuale di ogni persona è il conflitto tra la mente sentimentale e quella razionale ma è la via per generare una mentalità che lui definisce Protospirituale. La tendenza della mente umana alla spiritualità non è concepita come un dogma o una credenza

religiosa, è piuttosto una visione laica di tale idea. Sarkar è un Indiano di cultura Bengalese e grade conoscitore delle filosofie orientali che concepiscono la spiritualità non solamente come ricerca di un Dio astratto o esteriore ma piuttosto la ricerca e la conoscenza di questa entità profonda riflessa su tutti gli esseri viventi. Questo sentimento sottile di amore incondizionato per per gli esseri umani, gli animali, le piante, gli oggetti inanimati Sarkar lo definisce sentimento devozionale che va usato come pratica di vita. In realtà, afferma Sarkar questa sottile propensità esiste da sempre, è quella forza interiore che ha fatto progredire individualmente e collettivamente l’essere umano.

La base di di questo nuovo pensiero è il Principio dell’Eguagliaza Sociale. Secondo Sarkar quando le persone comprendono questo principio nel profondo del cuore, sviluppano spontaneamente una mentalità protospirituale contribuendo alla elevazione dell’intero corpo collettivo. Lo slogan coniato da Sarkar è inequivocabile: “Distruggiamo la schiavitù della limitazione! Il nostro sentiero è chiamato il sentiero della rivoluzione”

Il Principio dell’Eguagliaza Sociale

Questa è la sua definizione del Neoumanesimo. Il suo richiamo al superamento delle limitazioni ideologiche è scolpito nelle sue parole:

“Questo interesse per il flusso vitale che pulsa in altre creature umane ha spinto le persone sulla via dell’umanesimo, ha fatto di loro degli umanisti. Ora se lo stesso sentimento è esteso fino ad includere tutte le creature di questo universo, allora e soltanto allora si potrà dire che l’esistenza umana ha raggiunto la sua ultima realizzazione. E nel processo di espansione del proprio amore interiore verso le altre creature, ci dovrà essere un altro sentimento, che farà vibrare il sentimento umano in tutte le direzioni, che toccherà i recessi più profondi dei cuori di tutte le creature e che guiderà tutti allo stadio finale della suprema beatitudine.”

Manifesto Ecologista

Dove vengono riconosciuti i diritti all’esistenza di tutti gli esseri animati e inanimati di questo pianeta

Il Neoumanesimo di P. R. Sarkar è un vero e proprio Manifesto Ecologista dove vengono riconosciuti i diritti all’esistenza di tutti gli esseri animati e inanimati di questo pianeta. Nessuno è lasciato indietro e nessuno deve sfruttare i beni materiali e immateriali di questo pianeta bensì utilizzarli per il bene e la crescita comune.

Sarkar ci insegna che il dinamismo è la caratteristica essenziale di questo mondo perché esso è in movimento nei tre livelli di espressione fisica, mentale e spirituale e la pratica del Neoumanesimo potrà portare tutti all’Universalismo l’unico “ismo” senza limiti né dogmi.

Nota per i lettori. Come già detto, Sarkar è profondo conoscitore della cultura e filosofia antica indiana ma in questo libro usa un linguaggio e dei termini che non sono propri della cultura occidentale e neanche completamente della cultura orientale. Il suo linguaggio, in quanto portatore di innovazioni filosofiche e di pensiero, è un equilibrato bilanciamento tra questi. Buona lettura.

“NEOUMANESIMO: la liberazione dell’intelletto” il libro online