{"id":990,"date":"2022-01-26T15:59:11","date_gmt":"2022-01-26T14:59:11","guid":{"rendered":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/?p=990"},"modified":"2022-03-16T10:38:02","modified_gmt":"2022-03-16T09:38:02","slug":"campagna-contro-le-privatizzazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/campagna-contro-le-privatizzazioni\/","title":{"rendered":"Campagna contro le Privatizzazioni"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;La situazione: Privatizzazione dello Stato&#8221; font_container=&#8221;tag:h3|text_align:left&#8221; google_fonts=&#8221;font_family:Anton%3Aregular|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1643209552885{padding-top: 2px !important;padding-bottom: 2px !important;padding-left: 15px !important;background-color: #abd691 !important;}&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator color=&#8221;green&#8221; style=&#8221;shadow&#8221; border_width=&#8221;2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<ol>\n<li><strong> Politiche del libero mercato<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>La sudditanza del pubblico al privato e alle privatizzazioni, nasce in tutto il mondo dall&#8217;indebolimento del pubblico, con il sopravvento degli appalti al ribasso, lo sfruttamento dei lavoratori, la nascita di contratti flessibili e la gestione a fini di profitto, anche se contrattualizzato, delle propriet\u00e0 pubbliche.<\/p>\n<p>Dagli anni 80 fino ai primi del 2000, la politica comune delle privatizzazioni ha contrassegnato uniformemente il mercato economico europeo, considerando la propriet\u00e0 pubblica (locale o statale) come ostacolo che penalizza il funzionamento del cosiddetto libero mercato.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong> Psicologia delle privatizzazioni<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Le privatizzazioni dei settori chiave pubblici (distribuzione energia elettrica, gas, acqua, sanit\u00e0, ecc.) piacciono ai ricchi. Ci\u00f2 porta all&#8217;indebolimento della rappresentanza politica e dei corpi intermedi, al rafforzamento e incremento del sistema delle lobbies, avvalorando l&#8217;accettazione dell&#8217;idea individualistica su quella collettiva.<\/p>\n<p>Pertanto, il sistema spinto delle privatizzazioni rinforza la psicologia dominante privatistica e mercantilistica, unita ad un senso cinico dell\u2019essere individuo, indebolendo contemporaneamente il concetto di responsabilit\u00e0 etica verso il bene collettivo.<\/p>\n<p>Ogni volta che il sistema dei valori capitalistici perde consenso, si verifica un&#8217;accelerazione delle politiche di governo verso le privatizzazioni. Obiettivo dei capitalisti \u00e8 persuadere la societ\u00e0 che i valori mercantilistici sono il bene sociale pi\u00f9 alto. Questo impoverisce la collettivit\u00e0 delle sue ricchezze.<\/p>\n<p>Con l&#8217;aumento delle privatizzazioni si concretizza il passaggio della gestione delle pensioni dal settore pubblico a quello privato, l\u2019aumento del peso economico delle finanziarie, delle assicurazioni, finanze dei servizi, finanza speculativa, delle consulenze fiscali e finanziarie.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong> Corruzione, sistema politico e privatizzazioni<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il processo di dismissione e alienazione di importanti quote di mercato pubbliche a settori economici privati ha visto, in Italia in particolare, l&#8217;intersecarsi del fenomeno di tangentopoli. Sono state le aziende pubbliche delle Partecipazioni Statali ad essere l\u2019obiettivo dell&#8217;operazione &#8220;Mani Pulite&#8221; degli anni 90. In realt\u00e0 il capitalismo ha capovolto il significato di \u201cMani Pulite\u201d diffondendo l\u2019idea che le societ\u00e0 a partecipazione statale sono inefficienti e corruttibili. Il corto circuito che poi \u00e8 avvenuto nei legami tra finanziamento occulto ai partiti, nomine dei consigli di amministrazione delle aziende pubbliche e influenza partitica sulle scelte manageriali, ha comportato lo sgretolamento del sistema industriale italiano. La corruzione avviene anche in forme diverse, come benefit e ricche consulenze.<\/p>\n<p>Infatti, le industrie pubbliche, con una programmazione industriale nel medio-lungo periodo, hanno sostenuto lo sviluppo del sistema industriale italiano. Invece, le grandi holding private impattano solo nel breve periodo, in quanto interessate ad un utile ravvicinato nel tempo.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong> Privatizzazione e criminalit\u00e0<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Infine, esiste specialmente in Italia un altro problema di fagocitazione da parte della criminalit\u00e0 organizzata e da associazioni di stampo mafioso delle imprese private, anche di grandi dimensioni. Oramai mafia, ndrangheta, camorra, sacra corona unita sono penetrati capillarmente nel tessuto produttivo italiano e non solo, quindi ogni privatizzazione mal sorvegliata e gestita \u00e8 un regalo nelle mani della criminalit\u00e0, aumentando il rischio di infiltrazioni di capitali mafiosi nei processi di privatizzazioni.<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><strong> Gli imprenditori hanno trovato nuove risorse per fare profitti.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Le risorse rimaste, per poter ricavarne dei profitti, sono i beni e servizi essenziali, che non erano stati ancora toccati dalla privatizzazione e che mai si sarebbe pensato potesse succedere: <strong>Acqua, luce, gas, fognature, comunicazioni, poste, ferrovie, sanit\u00e0, etc.<\/strong><\/p>\n<p>Lo slogan utilizzato dai capitalisti \u00e8 che la gestione privata \u00e8 pi\u00f9 \u201cefficiente\u201d. Ma alla fine nella maggior parte dei casi non \u00e8 cos\u00ec, perch\u00e9 l\u2019obiettivo \u00e8 il profitto. MDE propone una gestione basata sul consumo.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;Articoli della Costituzione che definiscono la propriet\u00e0 privata o pubblica o di enti.&#8221; font_container=&#8221;tag:h3|text_align:left&#8221; google_fonts=&#8221;font_family:Anton%3Aregular|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1643209507325{padding-top: 2px !important;padding-bottom: 2px !important;padding-left: 15px !important;background-color: #abd691 !important;}&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Articolo 41<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>L&#8217;iniziativa economica privata \u00e8 libera.\u00a0Non pu\u00f2 svolgersi in contrasto con l&#8217;utilit\u00e0 sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libert\u00e0, alla dignit\u00e0 umana.<br \/>\nLa legge determina i programmi e i controlli opportuni perch\u00e9 l&#8217;attivit\u00e0 economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali [<em>cfr. art.\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.senato.it\/1025?sezione=122&amp;articolo_numero_articolo=43\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><em>43<\/em><\/a>].<\/p>\n<h2><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Articolo 42<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>La propriet\u00e0 \u00e8 pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.<\/p>\n<p>La propriet\u00e0 privata \u00e8 riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.<\/p>\n<p>La propriet\u00e0 privata pu\u00f2 essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d\u2019interesse generale. La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredit\u00e0.<\/p>\n<h2><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Articolo 43<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>A fini di utilit\u00e0 generale la legge pu\u00f2 riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunit\u00e0 di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;MDE propone una chiara suddivisione del lavoro&#8221; font_container=&#8221;tag:h3|text_align:left&#8221; google_fonts=&#8221;font_family:Anton%3Aregular|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1643209597490{padding-top: 2px !important;padding-bottom: 2px !important;padding-left: 15px !important;background-color: #abd691 !important;}&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<span style=\"color: #c42727;\"><strong>\u00a0 \u00a0Aziende Pubbliche, Cooperative e Aziende Private<\/strong>.<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator color=&#8221;green&#8221; border_width=&#8221;2&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1643211322813{margin-top: -20px !important;}&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1643211331279{margin-top: -20px !important;}&#8221;]<span style=\"font-size: 16pt;\"><strong>Le Aziende Pubbliche<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Sono l\u2019ago della bilancia dell\u2019economia del Paese, responsabili della produzione e distribuzione di materie prime, di beni e servizi fondamentali per la societ\u00e0. La produzione e la distribuzione di materie prime come <strong>energia, acqua, gas, petrolio, acciaio, filati, edilizia, attivit\u00e0 estrattive,<\/strong> etc.\u00a0<strong>secondo MDE devono essere gestite come aziende Pubbliche<\/strong>\u00a0secondo la regola di \u201c<em>Ne\u2019 perdite n\u00e9 profitto<\/em>\u201d per mantenere bassa l\u2019inflazione (tenendo bassi i prezzi delle materie prime).<\/p>\n<p><strong>Servizi CHIAVE come Sanit\u00e0, Poste, Banca Centrale, Forze armate, Sistema giudiziario, Vigili del Fuoco, Strade e Autostrade, Ferrovie, Telecomunicazioni, Gestione rifiuti, ecc. dovrebbero essere gestiti dalle amministrazioni pubbliche locali o statali <\/strong>per evitare le inevitabili speculazioni della gestione privata.<\/p>\n<p><strong>Le aziende Pubbliche delle Amministrazioni locali o dell\u2019Amministrazione statale, hanno un ruolo importante nel regolare l\u2019economia del paese<\/strong>. In effetti con il metodo di \u201c<em>N\u00e9 profitto ne perdite<\/em>\u201d riescono a contenere gli inevitabili aumenti dei prezzi delle materie prime, nel settore privato spesso aleatori, creando inflazione e danni ai consumi dei cittadini. Ad esempio l\u2019aumento del prezzo dell\u2019acciaio causa l\u2019aumento dei prezzi di molteplici prodotti, essendo utilizzato in una miriade di aziende: edilizia, metalmeccanica, navale, automobilistica, trasporti etc. L\u2019azienda privata, come il caso dell\u2019Ilva di Taranto, non ha interesse alla salvaguardia dell\u2019ambiente e della salute dei cittadini, piuttosto a massimizzare i profitti. Il prezzo delle materie prime va tenuto uniforme indipendentemente dalle quantit\u00e0 richieste.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 una nuova visione nelle relazioni industriali, commerciali e produttive agricole.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Altre Proposte<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Costituzione di una scuola obbligatoria per manager e quadri pubblici del settore industriale, simile all&#8217;\u00c9cole Nationale d&#8217;Administration (Scuola nazionale di amministrazione, ENA) in Francia. L&#8217; Italia ha una Scuola Superiore di Amministrazione ma \u00e8 riferita solo ai dirigenti della PA, ma non \u00e8 presente una scuola per i manager del settore industriale pubblico, che generalmente provengono dal settore privato, quindi con quelle stesse logiche. Si supererebbe il rischio di nomine clientelari e invece si darebbe precedenza al principio delle competenze lavorative.<\/li>\n<li>Scuola di formazione per Titolari di PICCOLE-MEDIE imprese<\/li>\n<li>Adozione del Regolamento per gli amministratori pubblici redatto dalla Amministrazione del Comune di Barcellona (Spagna) e gi\u00e0 adottato in Italia dal Ministero del Lavoro per le Amministrazioni Pubbliche e applicato ad alcune (Consiglio Regionale della Sardegna\u2026).<\/li>\n<li>Sburocratizzazione e semplificazioni delle normative sulla gestione delle aziende pubbliche al fine di rendere competitive le aziende a partecipazione statale.<\/li>\n<li>Costituzione in ogni ente pubblico (comune, provincia, regione, governo) di un comitato per la gestione pubblica delle risorse dei settori chiave (energia, gas, rifiuti, telecomunicazioni, strade, sanit\u00e0) dando preferenza alla formula pubblica, rispetto a quella privata.<\/li>\n<\/ol>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sudditanza del pubblico al privato e alle privatizzazioni, nasce in tutto il mondo dall&#8217;indebolimento del pubblico, con il sopravvento degli appalti al ribasso, lo sfruttamento dei lavoratori, la nascita di contratti flessibili e la gestione a fini di profitto, anche se contrattualizzato, delle propriet\u00e0 pubbliche.<br \/>\nDagli anni 80 fino ai primi del 2000, la politica comune delle privatizzazioni ha contrassegnato uniformemente il mercato economico europeo, considerando la propriet\u00e0 pubblica (locale o statale) come ostacolo che penalizza il funzionamento del cosiddetto libero mercato. Le proposte MDE.<\/p>\n <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/campagna-contro-le-privatizzazioni\/\"><span class=\"more-msg\">Continua a Leggere<\/span><\/a>","protected":false},"author":5,"featured_media":994,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-990","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-campagne"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/990","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=990"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/990\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":992,"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/990\/revisions\/992"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/994"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=990"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=990"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=990"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}