{"id":1173,"date":"2022-04-06T12:31:25","date_gmt":"2022-04-06T10:31:25","guid":{"rendered":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/?p=1173"},"modified":"2022-04-06T14:24:05","modified_gmt":"2022-04-06T12:24:05","slug":"mercato-energetico-massima-utilizzazione-delle-risorse-e-razionale-distribuzione-della-ricchezza-prodotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/mercato-energetico-massima-utilizzazione-delle-risorse-e-razionale-distribuzione-della-ricchezza-prodotta\/","title":{"rendered":"Mercato energetico: massima utilizzazione delle risorse e razionale distribuzione della ricchezza prodotta"},"content":{"rendered":"<p>Secondo MDE, in campo energetico, vanno fatte delle scelte applicando i principi di economia enunciati dal <a href=\"http:\/\/irprout.it\/?page_id=585\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>PROUT<\/strong><\/a> : massima utilizzazione delle risorse e massima e razionale distribuzione della ricchezza prodotta.<\/p>\n<p>Per raggiungere la massima utilizzazione il metodo di applicazione deve essere di <strong>natura progressiva<\/strong>.<\/p>\n<p>Per soddisfare questo principio di massima utilizzazione, applicato alla componente energia sono necessari i seguenti passi:<\/p>\n<p><strong>A<em>) Nazionalizzare le fonti energetiche sia fossili che rinnovabili.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il quadro normativo del Golden Power, espresso nel D.L. 21 del 2012 poi modificato negli anni ed aggiornato qualche giorno fa, permette di salvaguardare gli assetti proprietari delle societ\u00e0 operanti in settori reputati strategici e di interesse nazionale.<\/p>\n<p>Negli anni passati ed in ultimo dal 2020 con la crisi sanitaria, molti Stati europei hanno nazionalizzato importanti settori strategici per l&#8217;interesse collettivo. \u00c8 necessario che l&#8217;Italia esca dalla logica neo-liberista e ricorra a tale opportunit\u00e0 per fronteggiare anche l&#8217;attuale crisi energetica, contemplando operazioni di indennizzo agli azionisti.<\/p>\n<p>Ma la nazionalizzazione non basta; proprio per il motivo enunciato dal Golden Power, l&#8217;energia ha bisogno di essere gestita in maniera da non subire l&#8217;instabilit\u00e0 dei mercati. Quindi va <strong>progressivamente tolta dai mercati azionari<\/strong>, dismettendo gli approvvigionamenti dalle <strong>fonti estere<\/strong>.<\/p>\n<p>La massima utilizzazione di queste risorse si otterr\u00e0 se riusciremo a produrre il nostro fabbisogno di energia in Italia, basandolo principalmente sulle Rinnovabili. Ci\u00f2 sar\u00e0 possibile se si aumenter\u00e0 la velocit\u00e0 della riconversione verso le rinnovabili e se si razionalizzeranno le estrazioni di gas e petrolio. Questo percorso va iniziato subito. Tuttavia per l\u2019Italia studi sia di Legambiente che del CNR scoraggiano giustamente l\u2019incentivazione di un piano di estrazione nazionale di gas metano dai giacimenti presenti, in quanto i benefici si riducono rispetto agli impatti negativi derivanti sia da diseconomie di scala nelle attivit\u00e0 estrattive, che nei confronti dell\u2019aumento dei gas serra con il surriscaldamento climatico provocato dal trasporto del gas.<\/p>\n<p><strong>B) <em>Massima utilizzazione salvaguardando il territorio e gli effetti negativi su ambiente e <\/em><\/strong><strong><em>salute umana<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Massima utilizzazione non significa massimo sfruttamento delle risorse. Nel caso specifico, considerando la fragilit\u00e0 geologica e l&#8217;esposizione a movimenti tellurici del nostro territorio, nonch\u00e9 la salvaguardia ambientale, vanno chiusi progressivamente ed in tempi brevi, <strong><u>tutti i pozzi operanti in terra ferma<\/u><\/strong>. In maniera progressiva e per le stesse ragioni, vanno chiuse tutte le <strong><u>piattaforme che estraggono sul mare Adriatico.<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>C) <em>Massima utilizzazione delle potenzialit\u00e0 energetiche nazionali per salvaguardare le necessit\u00e0 del mercato interno<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Vanno invece potenziate le estrazioni ripetiamo: <strong><u>solo per il consumo e le necessit\u00e0 dell&#8217;industria e dell&#8217;utenza italiana<\/u><\/strong>, dei grandi giacimenti che si trovano nel mare di Sicilia e nel mare di Sardegna. Ricerche delle industrie del settore documentano che nelle zone menzionate ci sono sufficienti risorse che ci permetteranno di completare in meno di 20 anni la transizione ecologica senza dipendere dalle oscillazioni dei mercati globali<strong>. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00c8 necessario che il Governo italiano, anche con legge delega del Parlamento, indirizzi i Ministeri e le aziende di settore partecipate dallo Stato, verso la realizzazione di tali obbiettivi, rilanciando il ruolo strategico del capitale pubblico nei settori energetici.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 necessario che il Governo italiano e la politica tutta indirizzi i Ministeri e le aziende di settore, partecipate dallo Stato verso la realizzazione di questi obbiettivi.<\/p>\n<p>(FINE SECONDA PARTE)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo MDE, in campo energetico, vanno fatte delle scelte applicando i principi di economia enunciati dal PROUT : massima utilizzazione delle risorse e massima e razionale distribuzione della ricchezza prodotta.<br \/>\nPer raggiungere la massima utilizzazione il metodo di applicazione deve essere di natura progressiva.<br \/>\nPer soddisfare questo principio di massima utilizzazione, applicato alla componente energia sono necessari i seguenti passi:<br \/>\nA) Nazionalizzare le fonti energetiche sia fossili che rinnovabili.<br \/>\nB) Massima utilizzazione salvaguardando il territorio e gli effetti negativi su ambiente e salute umana.<br \/>\nC) Massima utilizzazione delle potenzialit\u00e0 energetiche nazionali per salvaguardare le necessit\u00e0 del mercato interno.<\/p>\n <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/mercato-energetico-massima-utilizzazione-delle-risorse-e-razionale-distribuzione-della-ricchezza-prodotta\/\"><span class=\"more-msg\">Continua a Leggere<\/span><\/a>","protected":false},"author":5,"featured_media":1175,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-1173","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1173","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1173"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1173\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1177,"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1173\/revisions\/1177"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1175"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1173"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1173"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/democraziaeconomica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1173"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}